• Fiele@mastodon.uno
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    4 days ago

    @shiva @economia Messere un posto a rempo indeterminato da molte più tutele, per chi ha contrattova tempo determinato da un giorno all’ altro può restare senza lavoro, perchè non più efficiente, con il rischio di noj trovarne un altroz soprattutto se ê una persona dai 40 anni in su. Questo trova conferma anche nella situazione di tanti giovani che in nome della “flessibilità” sono in condizioni miserrime e incerte per il loro futuro.
    Basta consultare i dati dell’ Istat per farsi un’ idea.

    • shiva@mastodon.unoOP
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      4 days ago

      @Pitoc @economia in un mercato del lavoro con alto ricambio, si troverebbe sempre qualche occupazione; sopratutto se si riduce il costo del lavoro (ovvero ridurre la forbice tra lordo e netto). Oltretutto se un over 40 come dici tu ha piu difficoltà a rientrare, significa che entrerebbe un giovane… Io sono dell’idea che il compenso del lavoro dovrebbe essere proporzionale alla produttività/merito e non dall’anzianità…

      • Fiele@mastodon.uno
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        4 days ago

        @shiva @economia Il ricambio generazionale è importante, ma bisogna bilanciarlo con le esigenze sociali. Ma i più anziani che fine fanno? Mica spariscono se perdono il lavoro.

      • Fiele@mastodon.uno
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        4 days ago

        @shiva @economia Su cosa basi le tue affermazioni? I dati dicono che un impiego “flessibile” nel breve termine magari produce maggiore occupazione ma esso riduce le garanzie, i diritti dei lavoratori e gli stipendi. (Come ad esempio fu con il jobs act) Per costo del lavoro intendi dire gli stipendi e i salari dei lavoratori?

        • shiva@mastodon.unoOP
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          4 days ago

          @Pitoc @economia baso su osservazioni oltre confine, e un esperienza di vita di un anno in Australia dove il posto fisso non esiste, le paghe sono settimanali o bisettimanali, in gruppi di lavoro ci sono ruoli ben distinti come supervisor ecc, e dive la gente non ha paura di perdere o cambiare lavoro… Dico che il problema principale è sopratutto CULTURALE.

          • Fiele@mastodon.uno
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            3 days ago

            @shiva @economia Potrebbe funzionare se avessimo un modello come quello dello stato nordico, dove gli stipendi sono decisi fra sindacati, padronato e stato o quello tedesco per la cogestione delle imprese. Ma in Italia i contratti a termine hanno solo aggravato problemi sociali come il lavoro precario e malpagato. In spagna sono cresciuti economicamente negli ultimi anni grazie a politiche hanno reso il lavoro a tempo determinato più costoso, rispetto a quello indeterminato.

          • shiva@mastodon.unoOP
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            4 days ago

            @Pitoc @economia Gli Italianetti non vedono oltre il loro naso, siamo una società vecchia e morente, i giovani svegli se ne vanno e chi rimane o sono rincoglioniti o devono farsi furbi come fanno tutti in questo paese del cazzo. Scusate lo sfogo, ma questo paese è senza speranze finché sará governato da mentalità italica…

            • Fiele@mastodon.uno
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              3 days ago

              @shiva @economia Siamo una società che invece di puntare ai settori ad alto valore aggiunto come l’ informatica, i microprocessori, l’ industria in generale, la politica punta al turismk, che è un settore che se abusato crea problemi sociali come la gentrificazione, e l’ aunento dei costi della vita.

            • shiva@mastodon.unoOP
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              4 days ago

              @Pitoc @economia e costo del lavoro intendo che sullo stipendio di chi lavora piu di un terzo va a chi non lavora, che siano pensionati, disoccupati, malati o qualsiasi altra forma di sussidio. E questa percentuale aumenterà. Cosa succederà quando chi lavora dovrà versare più della metà a chi non lavora? e quando chi lavora avrà un reddito più basso di chi non lavora?
              Telo dico io, la gente si sveglierà e troverà altri modi per non farsi sottrarre il proprio guadagno e il sistema crollerà.

              • Fiele@mastodon.uno
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                3 days ago

                @shiva @economia I pensionati hanno lavorato tutta la loro vita è giudto vhe abbiano una pensione, la disoccupazione è un problema sociale (e forse anche intrinseco del capitalismo), in particolar modo che da quando si sono adottate politiche neoliberiste non si fanno politica per la piena occupazione e corsi di formazione.

                • shiva@mastodon.unoOP
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                  3 days ago

                  @Pitoc @economia Certo che è giusto che chi ha lavorato e pagato contributi tutta la vita percepisca una pensione.
                  Non sto dicendo che non sia giusto; sto dicendo che il sistema pensionistico che adottiamo è Insostenibile: negli anni '70 un lavoratore pagava circa il 15% per le pensioni, oggi piu del 30%, e per la demografia attuale aumenterà ancora…

                  Giusto o non giusto è un modello insostenibile.

              • shiva@mastodon.unoOP
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                4 days ago

                @Pitoc @economia mi spingo oltre, faccio una previsione. ultimamente si parla del Giappone che potrebbe essere una bomba per la stabilità del sistema economico occidentale… Io sono anni che penso che il Giappone sia una bomba ad orologeria, e quando tutti dicevano che pur avendo il debito/PIL più alto al mondo non è un problema perchè lo fanno con loro stessi.

                • Fiele@mastodon.uno
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                  3 days ago

                  @shiva @economia Il giappone ha avito una crisi simile megli anni 90. Il debito pubblico non è un problema di per sè, se l’ economia è in crescita e lo stato spende per attività che hanno un tornaconto economico (magari una startup microprocessori). Da 50 che il capitalismo ha attraversato almeno 4 crisi mondiali (petrolifera 1973, crisi asiatica anni 90, crisi mutui subprime 2008, crisi pandemica 2020).

                • shiva@mastodon.unoOP
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                  4 days ago

                  @Pitoc @economia I giovani giapponesi non possono permettersi una vita come quella delle generazioni precedenti perché le generazioni precedenti producendo debito hanno mangiato il loro futuro.
                  Se questi giovani si rifiutano di saldare i debiti contratti dai padri e dai nonni si libererebbero di tale fardello, lasciando a loro il prezzo da pagare; perchè sono loro che si sono indebitati!
                  E noi Italia stiamo andando verso la stessa direzione: condannare il futuro a pagare per il passato.